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Giovanni RuggieroPsicologo e psicoterapeuta a Vasto Contatti

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Vergogna e superiorità. Un approccio di terapia della Gestalt

Di Richard G. Erskine · Segnalato da Dott. Giovanni Ruggiero
· 1 min di lettura

Segnalazione del 2016: qui compare solo l'estratto dell'articolo, tradotto in italiano da Laura Pieroni. Il testo completo si legge sul sito della fonte.

La vergogna e il senso di superiorità sono dinamiche intrapsichiche che aiutano l'individuo a difendersi dalle rotture di relazione. Questo articolo discute come, in un'ottica di copione di vita, la vergogna sia costituita dalla convinzione-copione «c'è qualcosa di sbagliato in me», che si forma come conseguenza di messaggi e decisioni, dell'incapacità di rispondere a richieste impossibili, di speranza difensiva e di controllo. Dal punto di vista della terapia della Gestalt la vergogna implica un ridotto concetto di sé in confluenza con la critica, una trasposizione difensiva della tristezza e della paura, e una negazione e retroflessione della rabbia. […] Si descrive una psicoterapia di relazione orientata al contatto, che ponga l'accento sull'indagine, la sintonia e il coinvolgimento.

Parole chiave: senso di superiorità, terapia della Gestalt, indagine, sintonia, coinvolgimento, contatto-nella-relazione, terapia di relazione, confluenza, retroflessione, contrapposizione.

Fonte: Richard G. Erskine, traduzione di Laura Pieroni, sul sito dell'Institute for Integrative Psychotherapy

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