Qui si apre un altro capitolo di “sopravvivenza notturna di genitori disperati“: butta il cuore oltre l’ostacolo. Perchè ad un certo punto sarà mezzanotte e tu racconterai favole, ma lei o lui non ti calcolerà. Non mollare. Io so che è difficile. Lo senti il mio sostegno? Anche quando ci provi e il tuo beneamato cucciolo si mette a cantare “tanti auguri a te….tanti auguri a te”. Sono lì con te.

(tutto ciò che leggerai, è realmente accaduto).

Tripoletta voleva saperedi Rupert Comanchee.

R. “Bea…ti racconto la favola di Tripoletta voleva sapere?”.

(Bea non mi calcola minimamente. La racconto comunque nella speranza di vederla stramazzare nel più breve tempo possibile).

R. “Tripoletta era una bambina un po’ più grandi di te…aveva 10 anni. 10 anni e un grande desiderio: voleva conoscere i pensieri delle persone. Lei sognava di sentire quello che e persone pensavano. E lo so…ognuno ha i sogni suoi. Ma Tripoletta che viveva in un piccolo paese, passava tutti i giorni a fissare le persone a cercare di leggere i loro pensieri. Ma dopo mesi e mesi di prove, capì che non sarebbe mai riuscita in questo obiettivo. Scoppiò a piangere e corse verso il mare.

Il signore del mare era un uomo molto muscoloso e con la barba. Un uomo che sembrava a prima vista un pò burbero..burbero vuol dire….tipo nonno Saverio. Era una via di mezzo tra Tritone e Aquaman. Ora: quale può essere una via di mezzo tra un pesce e un essere umano, lo lascio alla tua immaginazione.

Ma sentita tanta tristezza pensò bene di incontrare Tripoletta. E immaginati la scena… quella mica può crederci davvero che il Signore del Mare è li davanti a lei… e lui invece chiede: “Cos’hai bambina, che ti rende tanto triste?” e lei passata la sopresa rispose: “non riesco ad esaudire il mio più grande desiderioooooo” e allora il signore del Mare chiese a Tripoletta quale fosse questo grande desiderio. E lei rispose “leggere i pensieri delle persone”.

Il Signore del mare chiese: “ma che stupidaggine…lo sanno tutti che è impossibile: ce lo ha sempre detto anche Piero Angela.” E la povera tripoletta era sempre più disperata.

Ma si sa che il signore del mare, in quanto signore supremo di tutti gli oceani, ha sempre un qualche potere. Allora prese due piccole conchiglie le mise sulle orecchie della bambina e disse: “Da questo momento il tuo desiderio si realizzerà…ma attenta, perchè sentirai pensieri belli e brutti, pensieri felici e pensieri tristi”. Dissè così e tornò nel mare.”

B. “tati au’urii a teeee….tati au’uri a teee…

R. “Bea zittati. Tripoletta aveva avuto la sensazione di essersi svegliata, si stropicciava gli occhi e si chiedeva: “ma è stato un sogno?” E lì sulla spiaggia non si accorse di nulla perchè a parte qualche gabbiano, non c’era nessuno. Ma pian piano che incontrava persone la testa iniziava a riempirsi di tutti i pensieri delle persone. e non poteva crederci! Era felicissima! Aveva riuscita ad esaudire il suo grande desiderio. Ma ovviamente la felicità terminò, quasi subito. Ed era finita quando si accorse che quel rumore di chiacchiere delle persone non finiva mai. E disperata corse verso il mare dove sperava nell’aiuto del Signore del Mare, che però questa volta non arrivò. Allora Tripoletta decise di tuffarsi e di andarlo a cercare. E alla fine lo trovò. E lui con aria soddisfatta disse solo: “ti avevo avvisato”.

La bambina allora cominciò a piangere tantissimo, e tanta era la tristezza che finiva nelle lacrime, che iniziarono a diventare dure e invasero il mare. Invasero vuol dire che erano da tutte le parti. Come i giochi tuoi e di tua sorella.

Il Signore del Mare infastidito da tutte quelle piccole palline nel mare si arrabbiò e disse: “adesso dovrai rimanere qui dove non sentirai più nessun pensiero. Ovviamente, visto che non ci sono altri umani. In cambio raccoglierai tutte le tue lacrime e le metterai una per una dentro una conchiglia.

E così Tripoletta passò la sua vita a raccogliere e sistemare tutte le sue lacrime.

E così sono nate le perle nelle ostriche.

Mica credevi che un granello di sabbia fosse riuscito a penetrare la conchiglia e il mollusco riconoscendolo come cattivo lo incapsula e rimane lì?

O qualcosa del genere.

Notte amore.”

La morale della favola è: fatti il favore di non contraddire quello che dice Piero Angela.